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venerdì 30 maggio '08 - ore 18.30

Apertura

“Do It Yourself” è il progetto di Natalia Castagnotto che nasce volutamente in maniera informale in una terrazza panoramica nel pieno centro di San Donà di Piave.
Eventi unici, che coniugano le forme più innovative e ricercate del design d’interni, della moda, con un attento sguardo alle arti visive contemporanee. D.I.Y. propone una linea di ricerca unica dove il design diventa manufatto non seriale e si contamina con le customizzazioni e la progettazione di oggetti ex-novo. Il riutilizzo dei materiali, l’accostamento cromatico, la produzione di esemplari numerati a tiratura limitata, sono le caratteristiche delle proposte di questo originale open-space.
Materiali che divengono nuovi, per accostamento e nuova destinazione d’uso.
Lo show room D.I.Y. è spazio aperto e versatile, inusuale e sorprendente: un luogo di collaborazione e d’incontro.

 

 

 

venerdì 13 giugno '08 - ore 18.30

Lavanderia18

Ex-lavanderia della casa di famiglia ovvero lo spazio che dà il nome al progetto di Sandra Dal Pont di realizzare capi uomo e donna di alta qualità, interamente fatti a mano. L’intento è dichiaratamente ambizioso ma assolutamente sincero: proporre un prodotto “alternativo”, volutamente non-seriale, dall’aspetto sartoriale, in edizione limitata. Lavanderia18 è stato selezionato e invitato alla 18° edizione di Area Paris, dove ha debuttato con una collezione di dieci capi, rigorosamente handmade.
Ho scelto il colore, il tessuto, il disegno, l’ago, il filo e la forbice.
Ho scelto l’artigiano, il prodotto, la qualità a discapito della quantità.
La ricerca e la creativita’, l’individuo e non la massa, il rispetto e l’ironia.
Intento ambizioso ma sincero: proporre un’alternativa dichiaratamente anti-seriale.

www.lavanderia18.it

 

 

 

venerdì 27 giugno '08 - ore 18.30

Wladimiro Bendandi

C’è un documento scritto dal teorico della comunicazione Beatrice Warde che usa i bicchieri da vino come metafora per descrivere il concetto di una buona comunicazione. Lei discute intorno “al calice di cristallo” dove il buon bicchiere non dovrebbe oscurare, influenzando, il suo contenuto. L’iconografia è l’essenza di un design trasparente e chiaro. Questa è la cosa migliore, un segnale efficace dal punto di vista comunicativo non sarà mai frainteso da un utente - il suo scopo è essere immediato. Se questo non fosse chiaro, l’utente sarebbe confuso.
Wladimiro Bendandi sfrutta il linguaggio dell’iconografia per creare nuovi significati, spesso ironici. È semplice, trasparente e memorabile, con “do it yourself” scritto ovunque.

www.xy-z.it

 

 

 

giovedì 9 ottobre '08 - ore 18.30

Carlo Vedova

Abituati oggi al fraseggio di Damien Hirst sappiamo che la comunicazione prevale sull’opera e le relazioni pubbliche, i party giusti al momento giusto, sono più formativi di qualunque scuola. L’artista oggi dovrebbe essere questo. Un modello di tronista godereccio, eccentrico ed ebbro. Scaltro profittatore della posh-society. Basta che tutto ciò sia omologato nell'estetica traslucida e fosforescente del pixel televisivo. Il colore elettronico è più bello del colore reale. Le probabilità che i film adesivi usati in alcuni lavori di Carlo Vedova, dai toni gorgoglianti e timbrici - applicati a caldo e sagomati dalla sottile lama del plotter - siano delle “verifiche sul mondo” è davvero alta.

 
 

 

 
 
D.I.Y. San Donà di Piave - Venezia

 

 

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